Roma

Una città che non ha bisogno di presentazioni…… Roma conserva innumerevoli vestigia della sua grande storia, che vanno dall’epoca romana (ovviamente!) fino alle realizzazioni più recenti, passando per il medioevo e il rinascimento. La città eterna è sicuramente in grado di affascinare il visitatore con il Colosseo, il Pantheon, i Fori Imperiali, le sue numerose chiese, gli edifici rinascimentali e…. tanto altro ancora!

Realizzato per volontà degli imperatori Vespasiano (69-79 D.C.) e Tito (79-81 D.C.), l’Anfiteatro Flavio, noto più comunemente come Colosseo, è oggi uno dei simboli più conosciuti di Roma e dell’Italia. Si stima che fosse in grado di contenere tra i 50000 e i 70000 spettatori. In epoca romana vi si svolgevano spettacoli e manifestazioni pubbliche. E’ visitabile. Nelle vicinanze si estende l’area archeologica dei Fori Imperiali.
Trattasi di una serie di costruzioni, vie e piazze realizzate tra il I secolo A.C. e il II secolo D.C. anche se nell’area sono presenti resti decisamente più antichi. E’ una delle aree archeologiche più vaste ed importanti del mondo ed è visitabile. Dopo averla attraversata ed esplorata, dopo aver visto le grandiose testimonianze storiche ivi presenti e di cui le immagini presenti sotto sono una modesta testimonianza, e dopo aver visto, dall’esterno come dall’interno il Colosseo, ci si comincia a rendere davvero conto di ciò che è stata Roma.

Il Ponte Sant’Angelo venne costruito per volontà dell’Imperatore romano Adriano nel II secolo D.C.; quello che originariamente fu chiamato “Ponte Elio” assunse il nome attuale alcuni secoli dopo a causa di una leggenda medievale secondo cui Papa Gregorio Magno, nel 590 D.C., avrebbe visto sulla sommità del vicino castello, San Michele Arcangelo venuto ad annunciare la fine della pestilenza che stava affliggendo Roma. Nel corso della sua lunga storia ha subìto diversi rifacimenti, l’ultimo dei quali risale al 1892 e ne ha modificato in maniera significativa la struttura conferendogli l’aspetto attuale. E’ lungo 130 metri ed alto 9, ha 5 arcate. Permette di attraversare il Tevere raggiungendo Castel Sant’Angelo. Realizzato anche questo nel II secolo D.C. per volontà dell’Imperatore romano Adriano, l’edificio, noto come “Mole Adriana”, ebbe la funzione di mausoleo per oltre un secolo, per poi essere trasformato in fortezza subendo diverse modifiche nel corso dei secoli. L’attuale denominazione del castello è dovuta anch’essa alla leggenda di cui sopra.
La Basilica di San Pietro fu eretta per volontà dell’Imperatore romano Costantino nel IV secolo D.C. nel luogo dove, secondo la leggenda, giacevano le spoglie di San Pietro. Nei secoli successivi ha subìto numerose modifiche che, grazie all’apporto di artisti del calibro di Michelangelo, Bramante e Bernini, hanno conferito all’edificio, e all’antistante piazza, l’aspetto attuale. La Basilica, che al suo interno custodisce (oltre agli altri capolavori) la Pietà di Michelangelo, è sormontata da una cupola progettata dal medesimo artista. Dall’edificio sacro si protendono verso Piazza San Pietro, circondandola come in un abbraccio, 4 file di colonne. La Fontana di Trevi risale al XVIII secolo ed è composta da un raffinato gruppo scultoreo centrale il cui protagonista, Oceano, guida un cocchio a forma di conchiglia trainato da 2 cavalli alati accompagnati da altrettanti tritoni. Ai 2 lati di Oceano 2 statue sormontate da altrettanti bassorilievi. Sopra le 4 colonne principali troviamo altrettante statue. L’acqua della Fontana proviene dall’acquedotto dell’Acqua Vergine, il più antico acquedotto romano ancora attivo, risalente ai tempi dell’Imperatore Augusto. Il Pantheon venne realizzato nel II secolo D.C. per volere dell’Imperatore romano Adriano e nacque come tempio dedicato a tutti gli dei, da cui il nome. Circa 5 secoli dopo fu consacrato chiesa cristiana e nel 1870 divenne sacrario dei
re d’Italia. Al suo interno sono custoditi i resti di Vittorio Emanuele II, Margherita di Savoia e Umberto I. Vi è anche la tomba di Raffaello Sanzio. Consta di un edificio di forma circolare sormontato da una cupola il cui ingresso è impreziosito da una facciata che richiama chiaramente i templi dell’antica Grecia. Al centro della cupola è situata un’apertura circolare di circa 9 metri di diametro, dalla quale ricade la luce all’interno dell’edificio.

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